L’operazione è davvero di una semplicità disarmante, ma la procedura mi è stata chiesta da diverse persone, per cui la descrivo qui.
Anzitutto, occorre procurarsi i font, qualsiasi font rilasciato in formato OTF va bene per questa procedura, ma io consiglio caldamente i bellissimi font rilasciati con licensza open da Adobe di cui parlavo all’inizio del post:
Successivamente, scompattare gli archivi e copiare i file con estensione “.otf” nella directory .fonts nella propria home (creare prima la directory, se non dovesse essere già presente).
Lanciare poi il comando “fc-cache -f -v” che forza l’aggiornamento dell’elenco dei font di sistema, e che per default va a considerare anche la directory .fonts dell’utente che lo lancia. (NB: l’opzione -v serve soltanto ad avere un output più dettagliato, e per essere sicuri che i font vengano riconosciuti).
A questo punto i font sono disponibili nell’elenco dei font di tutte le applicazioni X, e tutti quei tool che sono in grado di accedere ai font di XFT potranno usarli a loro volta.
Esempio: Aggiungendo la riga seguente al file Xresources:
URxvt.font: xft:SourceCodePro-12
si potrà usare il font Source Code Pro (a dimensione 12) in urxvt (ottimo emulatore di terminale).